IERCF : la ricerca per la Fibrosi Cistica

 

Torino, 17 Maggio 2014

 

  • Direttore di Ricerca Scientifico: Prof. Luigi Maiuri
  • Relazione: Dr.ssa Daniela De Stefano

 

L’Istituto Europeo per la Ricerca in Fibrosi Cistica (IERFC) è una ONLUS fondata dalle Associazioni Laiche Italiana ed Europea dei pazienti affetti da Fibrosi Cistica, la più comune malattia genetica della popolazione caucasica a prognosi severa.

La Fibrosi Cistica è causata da mutazioni del gene CFTR. E’ una malattia che colpisce vari organi ed apparati ed è caratterizzata principalmente da un progressivo deterioramento della funzione polmonare e da insufficienza pancreatica. Il miglioramento della qualità delle cure e l’avanzamento delle conoscenze hanno prolungato l’età media di sopravvivenza dei pazienti. Tuttavia, a tutt’oggi, non esiste una terapia causale della malattia.

Il laboratorio IERFC si è dotato di tutti i modelli cellulari ed animali per la ricerca pre-clinica in ottemperanza alle normative vigenti. L’attività di ricerca è svolta da uno staff di 8 ricercatori presso i laboratori del DIBIT1 dell’Istituto Scientifico San Raffaele di Milano.

Attualmente, il gruppo di ricerca è impegnato in un percorso di identificazione di nuove molecole capaci non solo di correggere il difetto di base della malattia, ma di avere un effetto benefico sulla funzionalità polmonare al fine di garantire un miglioramento della qualità di vita dei pazienti affetti da questa grave malattia genetica.

Il gruppo proponente ha recentemente individuato alcune molecole che consentono alla proteina CFTR mutata (DF508) di eludere i meccanismi di degradazione intracellulare ed essere non solo efficacemente trasportati sulla membrana delle cellule epiteliali, ma anche di raggiungere un sufficiente grado di stabilità in membrana. Queste molecole, infatti, agiscono con un meccanismo diverso da quello dei correttori della CFTR in quanto riparano il difetto di autofagia, un nuovo meccanismo patogenetico recentemente caratterizzato dai ricercatori dello IERFC (Luciani et al, Nature Cell Biology 2010, Luciani et al, Autophagy 2012) come responsabile della infiammazione polmonare in FC. Queste molecole sono in grado di controllare lo stress ossidativo delle cellule FC e la attivazione di un enzima, la Transglutaminasi Tissutale (TG2), eventi conseguenti alla difettiva funzione della CFTR. Attraverso questo meccanismo le molecole individuate ristabiliscono non solo la risposta autofagica, difettiva in FC, e controllano l’infiammazione polmonare in topi omozigoti per la DF508, ma migliorano anche la funzione della CFTR mutata in membrana (Luciani et al, Autophagy 2012). Inoltre, l’effetto benefico di queste molecole persiste anche dopo la sospensione del farmaco stesso per un periodo variabile.

Questa scoperta apre una strada nuova alla ricerca pre-clinica di nuove molecole capaci di riparare il difetto di autofagia e conseguentemente di correggere il difetto della DF508, per il trasferimento alla sperimentazione in vivo sul paziente.

I Ricercatori IERFC hanno individuato una serie di molecole con caratteristiche di bassa tossicità e buona disponibilità a potenziale impatto sul ripristino dell’autofagia, sull’infiammazione e sul ripristino della funzione della CFTR mutata. Queste molecole hanno analogia funzionale con le sostanze di cui il gruppo di ricerca dello IERFC ha già validato l’efficacia pre-clinica.

La strategia di ricerca dello IERFC è finalizzata all’identificazione di nuove terapie per i pazienti affetti da Fibrosi Cistica. IERFC, infatti, si propone di attuare un percorso di ricerca che mira alla scoperta di nuovi meccanismi di malattia per l’identificazione di nuovi candidati farmaci da trasferire alla sperimentazione clinica sui pazienti.

Se questi sforzi saranno accompagnati da risultati incoraggianti, potrebbero aprirsi nuove prospettive per la terapia della Fibrosi Cistica

 

Prof. Luigi Maiuri, MD

Direttore di Ricerca IERFC

Dr.ssa Daniela De Stefano

Postdoc

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