Cos’è la Fibrosi Cistica

La Fibrosi Cistica è la più frequente delle malattie genetiche ed è  causata da mutazioni a carico di un gene che si trova sul cromosoma 7 e che fa produrre  una proteina di 1480 aminoacidi, chiamata CFTR (Cystic Fibrosis Transmembrane Regulator), che funziona mantenendo la corretta composizione e fluidità delle secrezioni  .

Attualmente sono oltre 1900 le mutazioni descritte a carico di CFTR, alcune di queste sono molto rare e alcune limitate a uno o a pochi individui. La mutazione più frequente è una delezione di tre paia di basi che comporta la perdita del residuo di fenilalanina in posizione 508 del tradotto proteico (ΔF508). Tutti i possibili  tipi di mutazioni sono stati descritti: delezioni, inserzioni, sostituzioni di aminoacidi, comparsa di segnali di stop sono ugualmente rappresentate e distribuite lungo tutto il gene.

Le mutazioni di CFTR vengono classificate sulla base del meccanismo con cui viene a crearsi il deficit di produzione o di espressione di CFTR. Sono state identificate 5 classi di mutazioni, alcune mutazioni sono di difficile classificazione:

  • Classe I: difetto di produzione (mancata sintesi della proteina: per esempio le mutazioni R1162X, G542X, R553X);
  • Classe II: difetto di maturazione della proteina (elaborazione) (la proteina non raggiunge la membrana: per esempio le mutazioni (ΔF508, N1303K);
  • Classe III: difetto di regolazione (la proteina raggiunge la membrana, ma non risponde normalmente ai segnali di attivazione dei canali del cloro per esempio la mutazione G551D);
  • Classe IV: difetto di trasporto del cloro (il canale del cloro si forma, ma è poco efficiente per esempio la mutazione G511S, R117H);
  • Classe V: rallentata sintesi (si forma una proteina normale, ma in quantità fortemente ridotta per esempio, la mutazione 3849+10KbCT)

BAMBINI FOGLIE

Sul piano clinico la FC è caratterizzata da una grande variabilità di manifestazioni , diversa da individuo ad individuo e legata sia ai differenti organi che possono essere  interessati, sia alla gravità dell’interessamento stesso

Diagnosi

Attualmente si può arrivare alla diagnosi di fibrosi cistica  seguendo tre percorsi:

  • Attraverso esami effettuati su tutti i neonati (screening) per individuare i bambini sospetti di malattia (dosaggio della tripsina immunoreattiva (IRT), su una goccia di sangue al 3° giorno di vita);
  • Attraverso accertamenti motivati da sintomi (diarrea cronica, scarso accrescimento, frequenti infezioni respiratorie, disidratazione da perdita di Sali, ecc.);
  • Per familiarità: fratelli o altri famigliari di bambini affetti da fibrosi cistica

Gli esami principali per fare diagnosi di FC sono il test del sudore  (vedi FAQ) e l’analisi genetica del DNA.

Clinica

Sono colpiti gli organi e apparati con cellule epiteliali secretive. In particolare l’apparato gastrointestinale, le cellule sudoripare e l’apparato respiratorio, il cui grado di compromissione è quello che condiziona la prognosi. Da questo derivano i sintomi più frequenti, che sono una maldigestione, con scarso accrescimento ed infezioni polmonari e respiratorie  ricorrenti.

Per quanto riguarda le infezioni respiratorie , la FC ha un peculiare gruppo di batteri patogeni che sono frequentemente acquisiti secondo una sequenza età-dipendente,  come riportato nella tabella seguente

La colonizzazione delle vie aeree da parte di peculiari batteri può verificarsi a qualunque età. I caratteri della colonizzazione variano a seconda dell’età e della gravità delle lesioni polmonari ma, in ogni caso, l’eradicazione delle infezioni  con protocolli condivisi a livello nazionale ed internazionale, viene attuata per cercare di evitare o ritardare il più possibile la colonizzazione da parte di più di un microrganismo  e le  conseguenti alterazioni patologiche con accumulo di materiale mucopurulento nei bronchi di piccolo e medio calibro (vie aeree diventano dilatate  brochiectasiche).

La diagnosi precoce, la terapia aggressiva delle complicazioni, le nuove terapie , la specializzazione diagnostica e terapeutica  dei Centri di riferimento  hanno fatto si che oggi, in Italia, più della metà dei pazienti abbia un’età superiore ai 18 anni. Inoltre, il progresso delle indagini genetiche (vedi FAQ) ha fatto sì che possano essere individuate, anche precocemente, con lo screening neonatale, forme lievi o atipiche di fibrosi cistica, che, generalmente interessano un solo organo e che, normalmente, non influenzano la durata della vita.

Nella tabella che segue, vi sono alcune informazioni sulle terapie  per la fibrosi cistica